braccia, prendete l’ultimo abbraccio, e labbra / voi che siete le porte del respiro, con un bacio onesto / sigillate un contratto senza data con la morte avida.
Torna — a distanza di un anno — Romeo e Giulietta , con due nuovi protagonisti, Daniele Santoro e Erika Cordisco , nei ruoli di Romeo e Giulietta. Ancora una volta, nel lavorare a questa nuova edizione — forse più accurata nel concetto di messa in scena rispetto a quella di un anno fa — mi sono trovato a riflettere sul senso di irrappresentabilità di Shakespeare nella nostra epoca. Naturalmente parlo per me, per il contesto culturale nel quale vivo (e sul concetto di irrapresentabilità nella pratica del teatro potrei approfondire con altre riflessioni ma qui mi limito a questa esperienza). Questo disperante sentimento di non poter "rappresentare" Shakespeare nasce dall’idea che oggi Shakespeare si rappresenti da solo: lo fa attraverso la sua lingua o la sua "macchina del linguaggio" che, nel caso di Romeo e Giulietta , è pura poesia. Vedendo e rivedendo le scene che scorrevano incastrandosi concettualmente l’una nell’altra — in una forma non convenzionale di ...
