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TEATRO: ARTE COMPORTAMENTALE

W,M trasfusioni, Milano, 1979 Devo necessariamente fare una premessa.
La mia non è stata una formazione teatrale propriamente ortodossa.
Fin dagli anni del liceo classico frequentato a Ivrea, e di un intero anno vissuto negli Stati Uniti frequentando l'ultimo anno di High School alla Portage Central, la mia prima e unica vera fascinazione è stata l'arte visiva nella sua componente più concettuale.

La primissima contaminazione però è avvenuta attraverso la scrittura poetica di ricerca, la poesia visiva e concreta, che si sviluppava in segni, in scritture asemiche e grafiche.
Ma per arrivare a un dissolvimento della parola scritta (che ho tanto amato nei poeti della West Coast e negli scrittori del Big Sur, da Kerouac a Kesey, da Burroughs a Ferlinghetti), ho dovuto innamorarmi degli sperimentalismi di Ketty La Rocca, Mirella Bentivoglio, Gina Pane e tanti altri, che dalla scrittura sono passati alla performance art, uno per tutti Vito Acconci.

WWW, 1977 Quindi, è quello che ti s…

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